La libera parola. (Philadelphia, Pa.) 1918-1969, November 25, 1922, Image 1

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    LA LIBERA PAROLA
I forti caratteri sono gli Dei
Supremi della Storia Nazionale.
Cav A. Giuseppe Di Silvestro, Direttore
1626 So. Broad Street
ANNO V. - Numero 46
NEL VIRGINIA
L'inaugurazione della Gr. Loggia
(Dal Progresso Italo-Americano di New York del 19 corrente)
Cerimonia di rito
Richmond, Va., 15 Nov.
L'Ordine Figli d'ltalia ha ce
lebrato una grande affermazio
ne di italianità in questo Stato.
L'inaugurzaione della Grande
Loggia è stata accompagnata da
festeggiamenti ai quali hanno
partecipato le autorità dello Sta
to e di diverse città.
Dai paesi vicini si sono river
sati in Richmond per l'occasione
molti Fgli d'ltalia e molti italia
ni in generale. Solo da Norfolk
ne vennero in treno speciale, cir
ca cento cinquanta.
L'inaugurazione doveva aver
luogo alle due e mezza, ma pri
ma dell'ora fissata l'assemblea
con il sindaco della città, on.
George Ainslie, riceveva il Su- I
premo Venerabile dell'Ordine e
gli altri dignitari, nella sala del
l'iniziazione. Il Sindaco, presen
tato dal Grande Venerabile del- j
la nuova Grande Loggia, signor j
N. G. Nardini, dette il benvenu-j
to al Supremo Venerabile con
segnandogli le chiavi della città.;
Quindi parlò applauditissimo il
Cav. Guido Di Vincenzo, vice-
Console, in rappresentanza del
Console, Cav. Luigi Sillitti.
L'avv. Di Silvestro rispose, in
inglese, con un breve ma elo
quente discorso in cui accennò
agli ideali dell'Ordine.'
Parlarono anche brevemente
il Senatore Cotillo, Grande Ve
nerabile per lo Stato di New
York ed il signor Placido INI ilio,
Grande Venerabile per lo Stato,
del Maryland.
Il Sindaco lasciò quindi la
sala e poi si procedette all'inizia
zione della Grande Loggia. Di
resse la cerimonia il Supremo
Venerabile e funzionò da Araldo
il Senatore Cotillo, assistito dal
.signor Milio.
Dopo l'installazione degli uffi-i
ciali, l'avv. Di Silvestro nel con
segnare il martello, simbolo di
autorità, al nuovo Grande Vene
rabile, signor N. G. Nardini,j
pronunziò uno splendido discor
so in italiano. L'uditorio che ave
va interrotto l'oratore con calo
rosi applausi, alla fine gli fece
una calda dimostrazione.
Una nota simpatica si ebbe
nella consegna di una coppa di j
argento fatta dalla signorina
Jeunie Locascio. della Società
Giovanette Alpine, di Norfolk, i
Il pensiero gentile ed altamente
patriottico da parte di una So
cietàri Mutuo Soccorso fu fre
neticamente applaudito.
Parlò infine il signor Agate
della Cavallotti, di Washington,
il quale consegnò anche un ricor
do alla Grande Loggia.
Il fearichetto inficiale
Alla sera vi fu un gran ban
chetto al Jefferson Hotel, il mi-!
gliore della città. Vi partecipa
rono circa 300 fra italiani ed a
mericani. Alla tavola di onore
sedevano oltre ai dignitari del
l'Ordine, il Governatore dello
Stato, on. E. Lee Trinkle e la sua
signora, il sindaco di Richmond,
il vescovo di Richmond, ed i sin
daci ed altre autorità di parec
chie città dello Stato.
Prima di cominciare il Vesco
vo disse la preghiera.
Funzionò da maestro di ceri
monie il nuovo Grande Venera
bile, signor N. G. Nardini.
Alle frutta il maestro di ceri
monie presentò per primo il Go
vernatore dello Stato.
Il Governatore pronunziò un
discorso che fu tutto un inno al
l'Ordino? od agli italiani dello
Stato di Richmond. L'oratore ad
un certo punto disse: Nessuna
comunità, nessuno Stato o l'a
zione, in questo periodo di esi
stenza moderna, può vivere da
solo; tutti devono riconoscere e
sentire la inter-dipendenza di u
na Nazione dall'altra. Per que
sta ragione io godo nel vedere
dinanzi a me, l'una accanto al
l'altra, la bandiera della vostra
terra natale e la bandiera 'ella
mia terra natalo, porche questa
unione necessariamente aggiun
ge forza alle nostre due nazioni", i
ITALIAN WEEKLY NEWS PAPER
"Ijntcred as second-class matter Aprii 19. 1918, at the post office ut Philadelphia, Pa., under the Act of March 3, 1879".
, Parlò quindi, applauditissimo,
lil Cav. Di Vincenzo, in rappre
| sentanza del Console di Phila
delphia, Cav. Luigi Sillitti. Egli
; portò il saluto del Console e del
i Governo.
Il Sindaco di Richmond pro
nunziò un discorso dicendosi lie
to per la scelta di Richmond a
sede della Grande Loggia.
Salutato da una salva di ap
plausi che durar per qualche mi
nuto, prende la parola l'avv. Di
| Silvestro.
L'oratore parla in inglese. B
i sordisce col ringraziare il Go
; vernatore e la sua gentile signo
ra e le altre autorità per avere
accettato Io invito di presenzia
|re la cerimonia. Ed accennando
alla nuova Grande Loggia dice:
"Questo giorno, in cui una
1 nuova Grande Loggia si inaugu
ra nello Stato di Virginia, ri
marrà memorabile nella storia
; dell'Ordine. Questa nuova Gran
i de Loggia sorge in uno Stato che
! dette contributo decisivo alla
! formazione della Repubblica de
gli Stati Uniti. Filadelfia, l'ora
tore esclama, dalla cui città io
vengo, è conosciuta nel mondo
come la calia della libertà ame
! ricami. Ed è vero. Ma è anche
vero che lo Stato di Virginia fu
I culla della forza che guidò, per
i mezzo di un soldato e di un peu-J
Isatore, di Washington e di Mar
shall, l'unione politica e spiri
tuale degli Stati Uniti".
L'oratore accenna quindi agli
i ideali dell'Ordine, ideali che si
! compendiano nella devozione al
ila patria di adozione senza ve
nir mono alla patria d'origine. E
! parlando dell'americanismo cui
I l'Ordine attende con senso di at
tiva responsabilità, l'oratore di
-1 ce :
"Vale la pena a questo mo
i mento di intendersi bene sull'a
imericanismo. Noi non abbiamo,
compiuto il nostro lavoro, quan-;
do abbiamo dato la carta di cit
tadinanza ai nuovi venuti. Non!
abbiamo fatto appieno il nostro
dovere quando insegniamo ai
nuovo cittadino come segnare la
scheda. Dobbiamo fare qualche
cosa di più. Dobbiamo invitare'
i nuovi cittadini a dividere con
noi le responsabilità connesso
con i doveri ed i privilegi della
cittadinanza americana. Dimen-;
tichiamo oggi il fatto che esiste |
una grande massa di popolo la
cui funzione civile è limitata so
lo a votare. Questa massa non è
invitata a dividere le responsa
bilità fra coloro che governano.
Voi non create l'orgoglio della
bandiera americana nel cuore!
dei nuovi cittadini se non date
loro tutti i privilegi. Guardate ai
parecchi milioni di cittadini a
mericani di origine italiana. Il
loro contributo si vede in tutti i !
rami dell'attività: nelle miniere,
nelle officine, nella coltivazione
del suolo, e nell'arte. Nell'ultima
guerra gli italiani erano fra i
migliori soldati di Uncle Sam.
Molti di tali soldati non erano
ancora divenuti cittadini ameri
cani, tuttavia non respinsero lo
invito della Bandiera America
na. Essi vennero volontariamen
te innanzi mostrando così di a
ver accettato l'America nel cuo
re prima ancora di ricevere i!
privilegio legale della cittadinan
za americana. Ma dove sono
questi soldati e la gente che det
te questi soldati, nel governo del
la città, degli Stati e della Na
zione? Sì, vi sono alcuni giu
dici, e siamo orgogliosi di loro.
Vi sono alcuni membri di legi
slature, e siamo orgogliosi di lo
ro. Vi è un Congressman e sia
mo orgogliosi di lui. Ma non ere- !
do che la massa di cittadini a-j
mericani di discendenza italiana
sia stata chiamata ancora ad as
sumere le sue responsabilità.
Mentre noi la tratteniamo in ta
le stato, non compiango un buon
lavoro di americanizzazione".
L'oratore e' efficacissimo in
questa esposizione dell'america
nismo e alla fino, quando inneg
gia all'ltalia ed all'America, vie
ne fatto segno a una bella dimo
strazione.
Parla quindi il senatore Cotil- 1
WITH THE LARGEST CIRCUL.ATION
AVANTI SEMPRE, CON LA FIACCOLA I INI PUGNO
PHILADELPHIA, PA M SABATO, 25 NOVEMBRE , 1922
| 10. Questi pronunzia un discor- j
1 so col quale chiede l'appoggio del
Governatore perchè non vi sia
"race discrimination". Accenna
ad alcuni casi in cui sii italia
ni sono vittime di pregiudizio di
razza. Rievoca ciò che l'ltalia fe
ce in guerra, e l'oratore conchiu
de che una nazione capace di tan
[ to non può non dare cittadini ot
. timi* all'America.
li discorso del senatore Co
[ tillo è applauditissimo.
Parlano quindi il signor Ja
mes Tray, di Norfolk ed il si- !
gnor Marcuse, presidente della
Camera di Commercio di Rich
mond. Dopo un bel discorso in i
taliano dei signor Placido Milio,
Grande Venerabile dèi Mary
land, il signor Nardini, nuovo
Grande Venerabile chiude il
banchetto con un discorso ap
plauditissimo.
la seconda giornata
Nella seconda giornata il Su
premo Concilio, convocato in ses
sione ordinaria, a Richmond,
tenne una seduta importantissi
ma.
Alla sera vi fu un ballo in o- '
nore del Supremo Concilio, dato
dalle Logge di Richmond.
Prima del ballo, il signor Jac
cheri volle di nuovo presentare
■il Supremo Venerabile. E' im
possibile riferire )a eloquente
improvvisazione dell'avvocato Di
Silvestro. Basta dire che l'entu
siasmo fu tale da indurre mol
li presenti non ancora iscritti al
l'Ordini', a fare la domanda. Nel
! la serata se ne fecero più di cin-'
quanta. Fra i presenti vi era il
signor A, Biagi, il primo italia
no emigrato nel Virginia.
L'avv. Di Silvestro disse divo- '
ler firmare egli stesso la sua do
manda. Bastò che firmasse la
domanda di Riagi perchè ne do- 1
vesse firmare altre cinquanta, i
cosa che il Supremo Venerabile
l'ece con molto piacere. 11
Importanti deliberazioni del
Supremo Concilio !
Il Supremo Concilio nelle due ]
giornate prese importanti deli- •
1 1(orazioni fra le quali l'approva-,
/Jone del patto che l'Ordine Fi- J
I gli d'ltalia conchiudeva con la '
; Lega Italiana, in occasione della
gita in Italia dell'avv. Giovanni '
Ui Silvestro.
Furono inviati telegrammi di,
ringraziamento al Governatore '
e al sindaco ed un telegramma di, I
condoglianze fu inviato al fra- 1
tello dell'On. Nelson Page. Come :
è noto l'ex Ambasciatore degli j
Stati Uniti in Italia era socio o
norario dell'Ordine Figli d'lta
■ lia.
Il Supremo Concilio deliberò '
anche di invitare le Logge del '
I Virginia, del Maryland e di Wa- '
shington, a prendere parte al
pellegrinaggio che sarà fatto a'
Monumento a Dante in Wa.sh- 1
ington, donato a questa città dal '
iComm Carlo Barsotti, direttore !
<lel "Progresso Italo-America- 1
no".
» » * [ 1
Ecco i nomi dei componenti la \
nuova Grande Loggia:
N. G. Nardini, Richmond, Gr. 1
Venerabile; Louis Corrieri, iti.,|
Ass. Grande Venerabile; E. Fac- ì
cenda, Portsmouth, Ex Gran
de Venerabile: A. Carli, Rich- 1
mond, Grande Oratore : P Boni- J
ni, Newport News, Grande Se- ,
gretario Archivista ; Antonio Ca- i
prio, Norfèlk, Grande Segreta-''
rio di Finanza; Nicola Fer- 1
nazzo, id., signora Uosa Sbelzi,
id., Sig.na Adele Montagna, id., j
sig.ra A. Biagi, Richmond, signo
ra A. Arrighi, id.. Grandi Cura- 1
fori.
Il comitato dei festeggiamen
ti era composto:
N. G. Nardini, Richmond, ;
Chairman; Louis Corrieri, Rich
mond; A. Carli, Richmond; A.
Caprio Norfolk. Alle Riportella,
Nicola Fernazzo, Nor
folk; E. Faccenda, Portsmouth;
P. Rcnini, Newport News: Si
gnora Rosa Shelzi, Norfolk, Sig.
na Adele Montagna, Norfolk ;
sig.ra A. Biagi, Richmond, 3Ì
'gnora A. Arrie-hi. Richmond.
IN PENNSYLVANIA
lini» i ini
Riceviamo e pubblichiamo:
Con una delle più solenni ce
rimonie ed alla presenza di un
gran numero di fratelli di Kane
;ed Erie, Pa., Domenica scorsa,
19 corrente, venne iniziata la
prima Loggia dell'Ordine Figli
d'ltalia in Warren, Pa., che fu
battezzata col nome di "Gorizia"
No. 1176.
Il Grande Curatore, Egidio
Agresti, con parecchi fratelli di
Erie, e l'agente consolare, signor
Orazio Rico, con la sua gentile
consorte, giunsero alla stazione
di Warren col treno della Penn
sylvania, alle ore 9.05. Erano ad
i attendere la comitiva, la Banda
Italiana, diretta dal Prof. Cipol
la e le rappresentanze delle log
ge di Warren e di Kane. Gli o
jnori furono divisi fra il rappre
! sentante dell'Ordine e quello del
patrio governo. Dopo le usuali
presentazioni salirono nelle auto
mobili, preceduti dalla Banda
lino alla magnifica sala della K.
P., dove centinaia di fratelli, in
torno ad un tavolo bene imbandi
to per un "lunch", erano ad at
tendere gli invitati d'onore.
Alle 10,.'?0, come era stato fis
sato, con tutta pompa e la so
lennità dell'occasione, il Venera
bile della loggia "Alleanza e Vit
toria" di Kane, la quale doveva
funzionare da madrina, chiamò
tutti all'ordine ed annunziò in
brevi parole il programma che
| doveva svolgersi durante la gior
nata.
La iniziazione venne diretta
dal Grande Curatore Egidio A
gresti, assistito dall'Araldo nel
la persona del fratello Michele
IChiaramonti, della loggia madri
na "Alleanza e Vittoria," di Ka
ne. Dopo l'iniziazione di rito e
chiusa la riunione, il Grande j
Curatore, avvertito che c'erano'
tuori la sala l'intero corpo mu
sicala e molti ammiratori del
l'Ordine, chiese all'Assemblea il
permesso di ammetterli per far-'
li assistere ai discorsi.
Il Grande Curatore, dopo aver
dato il benvenuto nelle file del- '
l'Ordine ai fratelli della nuova!
Loggia "Gorizia", a nome suo e!
dei 200.000 affiliati, e dopo aver
ringraziato la loggia madrina ed!
i fratelli forestieri intervenuti,'
spiegò i diritti e doveri di cia
scuno ascritto e trattò a lungo i
beneficii che ad, essi derivano dal
Fondo Unico Mortuario.
L'agente Consolare, Orazio Ri
co, di Erie, sotto la cui giurisdi
zione si trovano anche le città ;
di Kane e Warren e che era sta
to invitato alla cerimonia come
fratello dell'Ordine e come rap-;
presentante del patrio governo, !
pronunziò un forbito ed elevatoj
discorso intorno agli scopi e lei
idealità della nostra grande i- 1
stituzione e facendo risaltare mi
rabilmente il patriottismo e lo!
attaccamento dei nostri conna
zionali di Warren, e Kane alla
nostra patria.
Dopo il discorso dell'agente f
consolare parlarono il Venerabi-i
le della loggia madrina, il Vene- 1
rabile delia nuova loggia, Gala
no Felice, Michele Chiaramonti,
di Kane e Gennaro Fileggi, o-!
ratore della nuova loggia "Go
rizia", il quale pronunziò in,
brillante discorso la chiusa del
quale è la seguente:
"Un inno di gioia infine pro
pongo sia anche sciolto per te-1
legramma da spedirsi in questo
momento al nostro beneamato !
condottiero Grande Venerabile'
Cav. Giuseppe Di Silvestro. Gli
sieno rivolti i nostri più ardenti
sentimenti di devozione, fidenti
che la sua opera feconda sia con
servata lungamente alla prospe
rità ed all'incremento dell'Ordi
ne.
"Fratelli della loggia "Gori
zia", balzate in piedi, e con tale
atto l'oc-lete omaggio ai fratelli
che da lontano son venuti ad ac
coglierci in grembo al rispetta
bile, forte e grande Ordine Figli
d'ltalia".
La celebrazione terminò, in
grembo al più fecondo entusia
[stilo, alla ore 1.30 del pomerig
gio. In seguito ebbe luogo una
parata composta di tutti i fra
telli e gli ammiratori dell'Ordine
con il corpo mucisale in testa. La
I parata percorse le strade princi
pali della città e si sciolse alle
ore 3. quando, nello stesso fab
bricato fu servito, a tutti gli in
: tervenuti, un lauto banchetto.
La sera, alle ore 6, il signor
, Fileggi, l'idolo della colonia di
| Warren, volle offrire in casa sua
un ricevimento all'agente conso
lare ed al Grande Curatore. Fu
preparato per tale occasione un
j luculliano pranzo, al quale parte-
I ciparono un venticinque persone,
comprese varie signore e signo
| rine. Tutti brindarono inneg
jgiando alla salute del nostro a
; mato Grande Venerabile, Cav.
! •
inaugurazione di Bandiere
L'arrivo (lei Grande Venerabile
In questa ridente New Brigh
ton, Contea di Beaver, sotto un
cielo azzurro, che ricordava quel
| lo d'ltalia, circondata da amene
| colline dorate di un sole autun
nale, domenica scorsa si svolgeva
luna simpaticissima manifesta
zione d'italianità:
Un insolito movimento, fin
dalle prime ore del mattino, ri
chiamava l'attenzione degli abi
tanti di questa città, tutta im
bandierata, i quali, prima di osr- !
gi, non erano stati abituati a ve
dere tanta massa di italiani fe
stanti, accorsa anche dai paesi
vicini e lontani. Diverse automo
bili, dalle quali sventolava ilyno
stro fiammante tricolore a fian- '
i o della bandiera stellata, erano
in continuo moto ed ogni tanto
tornavano presso il fabbricato
sociale, al No. 9 della third ave.,
davanti a cui, addobbato di fe
stoni, scendevano da esse gli iVt-i
liani che dovevano partecipare
alla manifestazione.
A richiamare tanti connazio-j
nali, a mettere in moto l'intera;
cittadinanza di New Brighton.'J
era stata questa loggia Libertà '
e Giustizia No. 1114, dell'Ordine
Figli d'ltalia, che in quel giorno,
un anno appena dalla sua fon
dazione, doveva procedere alla
inaugurazione delle bandiere.
Alle ore 10.30 antimeridiane
arriva da Pittsburgh, accompa
gnato dal signor Antonio Ca- ]
striota, grande deputato della '
Loggia Indipendente di Benefi
cenza No. 695 di quella città, il ,
Grande Venerabile Cav. A. Giù- '
seppe Di Silvestro. Alla stazione '
di Rochester il dignitario dello
Stato era stato incontrato da
moltissimi soci dei quali ricor
diamo i signori Francesco Mo
relli, venerabile ; Rocco Tedesco,
Tommaso Bottino, Ignazio Lo'
Cascio, Giuseppe Polifroni. Mon
tata su tre automobili, offerte
dai fratelli Fastuca, la comitiva
si avviò per New Brighton e
qundi per il fabbricato sociale.
Iniziazione in massa
L'inaugurazione delle bandiere
fu preceduta dalla iniziazione di
circa 100 nuovi soci fra uomini
e donne. Il Grande Venerabile,
che nella cerimonia funzionò da
Araldo, veniva ammesso in sala,
con tutti gli orfjri dovuti alla sua
carica, alle ore 11 antimeridia
ne precise. Il Venerabile della
Libertà e Giustizia Signor Fran
j « esco Morelli lo presentò all'As
: semblea, che lo vedeva per la pri
!ma volta, con parole elevatissì
' me. Il capo dell'Ordine prese vi
vo interesse all'espletamento de
i ''li affari di ordinaria importan
za della loggia e si convinse che
'dal signor Morelli, vecchio mili
-1 te dell'Ordine, agli ufficiali ( d ai
soci, tutti fanno onore alla I
;alian Istituzione per la
precisione, puntualità e discipli
na che presiedono all'andamen
ito della logga festante.
La seduta fu di breve durata,
essendo stato limitato il tempo
alla sola iniziazione dei nuovi
soci. Non vi furono perciò di
scorsi ad eccezione di poche pa
role de! Grande Venerabile il
Giuseppe Di Silvestro ed a quel
la del Cav. Uff. Luigi Sillitti.
console a Philadelphia, per la
scelta del fratello Orazio Rico a
rapresentante del nostro gover
no in Erie, ai quali, durante il
comizio erano stati inviati tele
, grammi d ammirazione.
L'amministrazione della nuo
va loggia "Gorizia" è così com
posta:
Venerabile, Gaetano Fi lice ;
Ass. Venerabile Domenica D'An
drea; Ex Venerabile, Salvatore
Brindisi: Oratore, Gennaro Pi*-
leggi; Segretario Archivista,
Pietro Moli nari ; Segretario di
Finanza, Giuseppe Critelli; Te
sorieri'. Vincenzo Malena; Cura
tori: Francesco Brindisi, Gu
glielmo Irene, Rosario Morelli;
Frane. Scalisse, Gius. Girardi ;
Cerimonieri, Pietro Massa e
Francesco Chimenti ; Sentinelle,
Gaspare Scrivano e Giovanni
Chimienti.
1 • rx * »
quale annunziò che egli avrebbe 1
parlato alla cerimonia delle bau- *
diere. <
folta la seduta, entrò in sala '
il Regio Agente Consolare Cav. (
Uff. Telesio Lucci, che era sta- •'
to nominato patrono della festa. '
Al Lincoln Hotel
Una lunga fila di automobili '
era in attesa all'uscita della sa
la per condurre jjli ospiti ed i so
ti ni Lincoln Hotel di Rochester, '
i dov'era stato preparato un ban- (
cheti/) in onore del Grande Ve
nerabile e del rappresentante del (
nostro Governo.
In continuazione di New
lii ighton si trovano una mezza ,
| dozzina di piccole città, ove mol- ,j
li soci de "La Libertà c Gusti- (1
zia" risiedono, fra cui Beaver |
Falls, Beaver e Rochester. Nel ( j
principale Hotel di quest'ultima ! s
i itta, dicevamo, era stato prepa- (
iato il pranzo al quale parteci- s
paiono una cinquantina di coni- z
mensali. Chiedendo venia a co- (
loro che ho omessi, trascrivo i v
nomi di quelli che notai nel | ;
mio taccuino. Siedevano in mez
zo il Cav. Di Silvestro, avente a '
fianco il Regio Agente Consola
re, il Grande Curatore signor
Antonio Certo ed i Grandi Depu-'j,
iati signori Antonio Castriota e ,
Pasquale Cinea, e lungo la ta- )
vola, riccamente decorata, in I c
mezzo alla quale erano vasi coir (!
garofani bianchi, i signori Fran- j
cesco Morelli, Giuseppe Poli-'
frolli, Ignazio Lo Cascio, Gaeta- ,
no Filini, Domenico Lombardo, „
Salvatore Scialamà, Nicola Scu- j
dieri, Vincenzo Albo, Saverio (1
Muraca, Petro Costantino, Ali- ~
lonio Muraca, Nicola Aiello, An
lonio Marruso, Luigi Peluso, U- ..
tro Benigno, Rocco Terrizzo, Fi- '
lippo Catalano, Stefano Colami- ~
| ilici. Francesco Grattieri, Gaeta- t
no Di Catania, Vincenzo Strati,
Rocco Tedeschi, Giovanni Man- s
no, Giovanni Pontieri, Pietro Sa- *.
bella, ecc.
Neanche al banchetto si ebbe- ,
i o discorsi, perchè il dovere chia- |
mava altrove.
MIO New Gii Hii SCtlOO! |
LE PRESENTAZIONI I
L' "High School" di New Bri- ]
ghton è completamente decorata,
•ili iitro e fuori. ITfrontespizio 1
presenta un magnifico colpo
d'occhio. Essa sorge maestosa in 1
un immenso piazzale. Quando
\ i arrivano gli ospiti, con gii uf
ficiali del comitato, le adiacenze
■no affollate di popolo. La ban- 1
• a di Ellwood City, diretta dal
maestro Raffaele De Martipo,
che deve prestare servizio nella
( i rimonia della inaugurazione
delle bandiere, si trova allineata
; n due l'ile sullo stradale di en
fiata ali'lligh School. Appena il
dignitario dell'Ordine ed ii Re
• gio Agente Consolare scendono
dall'automobile la band i intuona
j l'inno reale seguito subito dopo
, da quello americano. 1 due illu
> stri connazionali si mettono sul
i l'attenti mentre il pubblico plau
- de freneticamente. E' una scena'
- commovente, anche perchè nello
Fa quel che devi, avvenga
che può".
Abbonamento Annuo $ 2M
UNA COPIA 3 SOLDI
i pure in due fila, le bandiere ita
liane ed americane delle Logge e
[Società intervenute, che più tar
di prenderanno parte alla para
ta.
Mentre la folla entra nell'High
School, il Grande Venerabile vie
ne presentato al giudice F. E.
[leader, che deve fungere da
! padrino della bandiera america
na, il quale porge al dignitario
dell'Ordine i saluti dell'on. Jo
seph Buffington, presidente giu
dice della Corte Federale di ap
pello dello Stato di Pennsylvania,
col quale si era incontrato il
giorno prima ; alla signorina
Marta Reader, figlia del giudice,
madrina della bandiera america
na; al Sindaco on. Chas. F. Kra
ciss alla patronessa signora
Francesca Pitini e ad altre no
tabilità.
Terminate le presentazioni en
tra nelP Auditorium" dell'High
School, il corteo degli invitati,
preceduto dall'onorevole Giudi
ce a fianco del Grande Venera
bile, che va a prendere posto sul
palcoscenico, (love siedono pure
i venerabili di logge e i presiden
ti di Società e dove si dispon
gono in semicerchio le bandiere
delle Associazioni intervenute. Il
pubblco scatta in piedi e la ban
da suona alternando l'inno reale
a quello americano. Il vasto au
ditorium, che è gremito di pub
blico, ha la forma di uno dei
principali teatri per grandezza e
per stile.
I DISCORSI
PRENDE LA PAROLA IL
CHAIRMAN
Il signor Giuseppe Polifroni,
chairman del comitato, prende
la parola per spiegare lo scopo
della riunione egli ideali dell'Or
dine Figli d'ltalia dei- quali è
degna seguace la loggia Libertà
e Giustizia No. 1114, che in così
breve tempo un anno preciso
dalla sua fondazione si pre
senta al pubblico in una forma
tanto solenne e per una circo
stanza così nobile. Egli ringra
zia tutti gli intervenuti e intan
to prega il Cav. Giuseppe Di Sil
vestro perchè accetti di dirigere
la cerimonia.
IL GRANDE VENERABILE
Il Cav. Di Silvestro rivolge
prima in inglese, la parola all'il
lustre giudice ed agli altri invi
tati, che non comprendono la
lingua italiana, spiegando loro
che l'Ordine Figli d'ltalia è oggi
una potentissima organizzazione
fondata principalmente per mi
gliorare le condizioni morali in
nanzi tutto degli italiani che an
nualmente emigrano in America,
in modo che essi divengano un
elemento inispensabile al pro
gresso di questa Nazione. Dice
che l'Ordine prepara gli italiani
a divenire cittadini americani e
a esercitare, con coscienza, il lo
ro diritto di cittadinanza. Riaf
ferma di ,'imare la Patria d'ori
gine, ma dichiara di amare altre
sì questa terra di adozione. Ri
corda l'appoggio dato dagli ita
liani all'America, in uomini e de
naro, durante l'ultima guerra.
Parla della laboriosità ed onestà
dei nostri connazionali dimo
strando che essi vanno affer
mandosi anche nel campo intel
lettuale. In ultimo dice della
bittoria dell'Esercito italiano a
vutasi a Vittorio Veneto, Punica
vera vitto- " e segnò il tra
collo dell'». austriaco e del
tedesco insieme e poscia incomin
cia le presentazioni.
PARLA IL SINDACO
II sindaco della città on. Kra
ciss jiarla brevemente, mettendo
in rilievo le virtù dei connazio
nali di New Brighton. Ricorda
che anche egli, 42 anni or sono
emigrava in America e rivendica
a quelli che vengono chiamati
stranieri il merito della prospe
rità dogli Stati Uniti.
In ultimo formula l'augurio
per l'Ordine Figli 'l'ltalia per-
Partenza ila Phitadelphia
Yine Street Pier
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. TAORMINA 6 Dicembr#